Il rifugio V. Sebastiani al Colletto di Pezza ha una travagliata storia: progetti, nascite, rinascite.
La prima proposta venne fatta in un'Assemblea Ordinaria della Sezione C.A.I. di Roma il 18 Maggio 1913, dove si propose la costruzione di un rifugio che facilitasse le escursioni sul M.te Velino. Nel 1914 si riparlò in concreto del rifugio quando i soci Gallina e Sebastiani, incaricati da un'apposita commissione, identificarono in un sopralluogo una posizione adatta vicino al Colle del Bicchero, crocevia di tre diversi sentieri.

La grave situazione internazionale, le ostilità nell'estate del 1914 e il terremoto della Marsica nel Gennaio 1915 portarono ad un arresto della vita della sezione. La guerra coinvolse tutti i singoli soci; l'Ing. Vincenzo Sebastiani si distinse nel salvataggio dei terremotati marsicani e nelle azioni al fronte, che gli procurarono due medaglie d'argento prima di morire il 20 Agosto 1917.

Quando ad un'altra Assemblea Generale dei soci il 30 Aprile 1918 si riprese a parlare del Progetto di costruzione del Rifugio, il segretario L.Spada annunciò l'intenzione di dedicare il futuro rifugio proprio al socio V.Sebastiani sia per le sue gesta eroiche sia per il suo vivo interesse al progetto.

Nel 1919 E.Sebastiani, padre del caduto V.Sebastiani, con una generosa donazione riportò l'attenzione sulla questione del progetto che nel frattempo aveva visto dei cambiamenti rispetto alla posizione scelta in precedenza, di difficile accesso nei mesi invernali. La nuova commissione propose il Colletto di Pezza come sito ottimale per la nuova costruzione il 24 Giugno 1921, quando i lavori erano in realtà già cominciati sull'altro versante del monte.

In ogni caso procedettero con grande rapidità; grazie ai contributi dei soci, come sempre, del Ministero della Guerra, della sede centrale del C.A.I., dell'ENIT, della Provincia dell'Aquila si raggiunse la disponibilità economica necessaria per completare l'opera.

Nel settembre del 1922 il Consiglio affrontò il problema dell'inaugurazione ufficiale del Rifugio che ebbe luogo, nonostante diversi avvenimenti imprevisti, il 22 Ottobre 1922 alla presenza del sindaco di Ovindoli, dei consiglieri, di trenta soci di Roma e dell'Aquila.

Informazioni: info@rifugiovincenzosebastiani.it

 

 

 

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